Santarcangelo. Archivio comunale: smaltite quasi 4 tonnellate di carta di documenti privi di validità e valore storico.

SANTARCANGELO. Si riduce l’archivio cartaceo del Comune di Santarcangelo. 
Quasi quattro tonnellate di documenti ormai privi di validità amministrativa e senza valore storico, che avrebbe reso necessario conservarli, sono stati smaltiti questa mattina (19 novembre) da un’azienda incaricata dall’Amministrazione comunale dopo il nulla osta della Soprintendenza archivistica dell’Emilia-Romagna. 
Nel frattempo procede il processo di digitalizzazione degli atti prodotti dall’Amministrazione comunale (delibere, determine, ordinanze, regolamenti, ecc), con una consistente riduzione del consumo di carta: un processo di dematerializzazione portato avanti da tempo grazie anche all’accordo raggiunto lo scorso anno con il Polo Archivistico Regionale dell’Emilia-Romagna per la conservazione digitale dei documenti. 
La carta smaltita è stata donata al Comitato provinciale di Modena della Croce Rossa Italiana senza alcun costo a carico del Comune.

fonte: Romagna gazzette - il quotidiano on della Romagna 

News dal Governo su nuove Leggi regionali.

- Leggi regionali per le quali si è deliberata l’impugnativa (riferita alla eliminazione o modifica di un provvedimento giurisdizionale):
• Legge Regione Liguria n. 17 del 23/09/2015, “Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2014, n. 1 (Norme in materia di individuazione degli ambiti ottimali per l’esercizio delle funzioni relative al servizio idrico integrato e alla gestione integrata dei rifiuti)”, in quanto alcune disposizioni riguardanti gli ambitiottimali di affidamento del servizio idrico integrato contrastano con i principi della legislazione statale in materia di servizio idrico integrato. Ne consegue la violazione dell’art.117, secondo comma, lett. e) ed s), della Costituzione, che riserva allo Stato la competenza legislativa in materia di tutela dell’ambiente e della concorrenza.
- Leggi regionali per le quali si è deliberata la non impugnativa - accogliemento:
• Legge Regione Emilia Romagna n. 16 del 05/10/2015 “Disposizioni a sostegno dell’economia circolare, della riduzione della produzione dei rifiuti urbani, del riuso dei beni a fine vita, della raccolta differenziata e modifiche alla legge regionale 19 agosto 1996, n. 31 (disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi”.

Forlì: Realizzare la raccolta differenziata nelle scuole

Forlì: Realizzare la raccolta differenziata nelle scuole 




acqua del rubinetto a scuola

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Le iniziative della "Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti" a Parma dal 21 al 29 novembre. [Leggi tutto: La Repubblica.it - Parma]
Il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti inaugura uno dei nuovi erogatori pubblici di "acqua del sindaco"

C'è un buco nella Raccolta Differenziata nelle scuole di Forlì

C'è un buco nella Raccolta Differenziata nelle scuole di Forlì 
Esiste un buco, un vuoto nel sistema della Raccolta Differenziata dei rifiuti urbani. Gli ambienti scolastici sono popolati da migliaia di persone che producono rifiuti quotidiani, di cui la plastica rappresenta circa il 70%. 
Le scuole pur essendo su un territorio in cui è prevista la raccolta differenziata, non rispondono in modo adeguato a quanto viene richiesto da delibera comunale. 
Il percorso sembra fermo a metà strada.

Sarebbe inoltre utile e indispensabile poter reperire nei siti web del Comune di Forlì o in quello della Provincia atti, delibere, convenzioni attinenti alle modalità di gestione della raccolta differenziata Porta a Porta. 
Una lacuna questa che non consente la possiiblità di farsi un’idea precisa di ogni aspetto tecnico e amministrativo del progetto rifiuti.
Dall’unico documento rintracciato sul web ma riferito alla zona Foro Boario (relazione tecnico economica del 20/01/2012) si scopre che gli istituti scolastici non sono neanche menzionati fra le “Utenze Non Domestiche” quindi non si può neanche sapere se queste abbiano un regime di gestione separato.


Conai, cambiano le regole per il contributo ambientale per gli imballaggi

Conai, cambiano le regole per il contributo ambientale per gli imballaggi
Oggi il sistema funziona così: i produttori e gli utilizzatori di bottiglie, scatole e flaconi versano al Consorzio nazionale imballaggi (Conai) un contributo ambientale (Cac). 
Questo, tolti i costi di struttura, viene girato ai Comuni per sostenere le spese del servizio di raccolta differenziata, in base a un accordo quadro con l’Associazione dei Comuni italiani.