13 giu 2016

Il contenitore da asporto della pizza

I contenitori da asporto della pizza sono uno degli imballaggi (o packaging) "a perdere" (usa e getta) di maggior quantità nella differenziazione dei rifiuti urbani di origine domestica.
Secondo un'indagine del 2014 svolta da Astra Ricerche per conto di Comieco il consumo medio di pizze da asporto è di almeno 1 volta a settimana per il 22,4% degli italiani.
Secondo l’Istituto europeo della pizza, un italiano consuma 7,6 Kg di pizza all'anno. 
Una recende indagine di ADOC ha stimato che il 60% delle famiglie italiane consumano almeno una volta la mese pizza da asporto a domicilio e il 25% almeno una volta a settimana.

Da Statistiche sui rifiuti Eurostat Dati estratti ad aprile 2015

"Eurostat stima che il settore del packaging influisca per 156,8 Kg/anno/procapite (33% sul totale rifiuti). La Germania ha il più alto tasso di recupero (97,7%) e il Belgio il più alto tasso di riciclaggio (78,7%), l'Italia recupera solo e ricicla solo il 58,8%; peggio di noi solo la Grecia, Cipro, Polonia, Lituania e Romania".
NB: La confezione di un prodotto è diventata a tutti gli effetti un media pubblicitario portatile e quindi parte del prodotto stesso, ampliando notevolmente la funzione primaria del packaging, che rimane sempre quella di contenere, muovere e proteggere le merci nel passaggio dal luogo della produzione a quello del consumo.  

NORMATIVA SUI CARTONI DA ASPORTO PER LA PIZZA
 

La normativa italiana, basata sul D.M. 21 marzo 1973 e successive modificazioni, è considerata una delle più severe in Europa. 
La norma, concernente la “disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili, destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale”, vieta l’uso di cellulosa riciclata per gli imballaggi di cartone destinati ad alimenti “umidi”. 
Le scatole per pizza rientrano proprio in questa categoria, dato che la temperatura interna raggiunge i 60/65°C, favorendo la possibile migrazione di piombo, ftalati e altri composti tossici abitualmente presenti nel cartone riciclato (la normativa fissa per il piombo il limite massimo di 3 microgrammi per decimetro quadrato). Un ulteriore divieto legislativo riguarda la presenza di scritte nella parte interna del contenitore per evitare la cessione di sostanze nocive presenti nell’inchiostro.

Recentemente la Food and Drug Administration ha vietato l'utilizzo di 3 tipi di perfluoroalchilico nella composizione dei "cartoni" da asporto per la pizza.
Ogni anno vengono distribuite cira 700 milioni di scatole da asporto. Il “box” della pizza rientra nella lista di quei materiali e oggetti che venendo a contatto con gli alimenti, acronimo MOCA (vedi file in pdf), ne vede disciplinato l’uso da provvedimenti nazionali ed europei.

Esistono tre tipologie di cartoni:
• in pura cellulosa, facilmente individuabili dall’interno del contenitore bianco e poco assorbenti;
• in semichimica, di colore marrone;
in cartone riciclato, con il cartone di colore grigio e con caratteristiche altamente assorbenti, assolutamente non idonei al contenimento della pizza. E’ una tipologia il cui commercio è vietato.


Ma mancano norme sull'obbligo di un’etichettatura legata alla composizione del contenitore e alla sua tracciabilità produttiva.



Sarebbe molto più vantaggioso ai fini della tutela del consumatore e più utile per un completo riciclaggio del contenitore da asporto delle pizze pulito e privo di residui di cibo (regola generale che vale per tutti i contentori in cartone per alimenti sia caldi che freddi) inserire sopra e sotto la pizza un foglio di carta da forno per alimenti o fogli di tetrapak (pellicola per alimenti composta da 75% di carta, 30% di polietilene e 5% da alluminio) oppure preferire contenitori realizzati con l'aggiunta di uno strato di Pet di spessore da 10/12 micron, per avere maggior igienicità nel contatto con gli alimenti e, oltre ad essere usato come piatto può essere totalmente riciclato [la compatibilità del PET per il contatto con gli alimenti è sancita dalla Direttiva 2002/72/CE della Commissione Europea e successive modifiche (2004/19/CE)] così da evitare la "contaminazione" da residui di cibo del cartone del box da asporto. 


vedi anche:

Rifiuti: responsabilità estesa ≠ Imballaggi: responsabilità condivisa

COME RICICLARE IL CONTENITORE PER LA PIZZA

MOCA: cosa sono e come vengono regolamentati a livello europeo

Cosa sono i composti perfluorurati

Puntata di Report del 23/08/2016 dedicata alla piazza

Nessun commento :

Posta un commento