31 mar 2016

EDUCATION TRAINING sui 10 passi Rifiuti Zero: tutte le presentazioni del 24-25-26 marzo 2016

EDUCATION TRAINING sui 10 passi Rifiuti Zero: tutte le presentazioni del 24-25-26 marzo 2016

TARIFFA PUNTUALE, MAURIZIO GATTI, ASCIT

SPRECO ZERO, LAURA MATTEUCCI

CONSORZIO CONTARINA (TV), PAOLO CONTO’

LINDA MAGGIORI, FAMIGLIE RIFIUTI ZERO

HANDSOUTS, ENZO FAVOINO

PANI E PESCI, AMINA SANTI

DACCAPO, AMINA SANTI

SELENE, ECOPULPLAST – FRANCESCA PAOLI

MANIFATTURA MAIANO – MASSIMILIANO LUNARDI


LUCENSE, ECOPULPLAST 2 – ENRICO FONTANA

LUCENSE, ECOPULPLAST – SIMONE GIANGRANDI

LUCART – GUIDO PASQUINI

HACKING LABS – MIRKO BERNARDI

FUNGHI ESPRESSO- ANTONIO DI GIOVANNI

In Europa, non più di 100 chili di rifiuti a testa

In Europa, non più di 100 chili di rifiuti a testa


Secondo le statistiche pubblicate da Eurostat pubblicate di recente (vedi PDF allegato), ogni cittadino europeo nel 2014 ha generato 475 chilogrammi di rifiuti e di questi soltanto il 44% è stato riciclato o compostato. 

Il restante 56% è finito nelle discariche (28%) oppure è stato incenerito (27%). 

Zero Waste Europe (ZWE) in queste statistiche ha rilevato due trend costanti rispetto al 2013: uno scarso miglioramento in termini di rifiuti generati e il fatto che i rifiuti vengano bruciati leggermente di più (1,1%) rispetto a quelli che finiscono in discarica. Quelli riciclati sono invece diminuiti.

Tenendo questi dati in considerazione e per fare in modo di avanzare verso un’economia circolare, ZWE chiede l’adozione di obiettivi precisi riguardo ai “rifiuti residuali”. 
 

Dove vanno a finire i nostri rifiuti?

Facciamo colazione e subito iniziamo a produrre rifiuti: il tappo dello yogurt, il cartone del latte, i fondi di caffè. Un libro ci accompagna nel percorso che faranno un volta usciti dalle nostre case. 
Quanti rifiuti produciamo in un giorno? Circa un chilo e mezzo. E dove vanno a finire? 
Lo spiegano Mario Grosso (ingegnere ambientale e professore al Politecnico di Milano) e Maria Chiara Montani (giornalista, redattrice scientifica, insegnante) in un piccolo ma interessante saggio dal titolo Dove vanno a finire i nostri rifiuti? pubblicato da Zanichelli nella collana "chiavi di lettura".
Una volta c’era solo la discarica, oggi dopo la raccolta differenziata
i rifiuti domestici e quelli delle imprese in Italia solo il 40% è raccolto in modo differenziato. Tutto il resto finisce nei termovalorizzatori.

26 mar 2016

RICICLO DELLA CARTA DA RECLAME, VOLANTINI E PROMOZIONI COMMERCIALI

In Italia complessivamente nella cassetta postale vengono "imbucate" decine di migliaia di tonnellate di carta al mese, tra i 15 e i 35 kilogrammi di carta all'anno per abitazione.

21 mar 2016

Second Hand Economy - economia della seconda vite delle cose

L’economia della seconda vite delle cose, ovvero la pratica di vedere e comprare oggetti di seconda mano anziché nuovi in Italia è arrivata a valere circa 18 miliardi di euro, un punto di PIL
L’Osservatorio 2015 Second Hand Economy condotto da DOXA per Subito svela tendenze, driver e valori del settore confermando il successo di questo paradigma socio-economico.

Il mercato dell’usato è oggi un paradigma economico e sociale che coinvolge il 50% della popolazione italiana under 45 che vende e acquista oggetti usati, grazie alla tecnologia, anche online (40%). 
Questa “forma di mercato rinnovata” ha un impatto rilevante in Italia anche grazie alla tecnologia, in quanto il 38% del volume d’affari, ovvero 6,8 miliardi di euro, passa attraverso l’online e permette di guadagnare fino a €1.220 (+20% rispetto ad un mix di compravendita offline e online).

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